Un recente articolo pubblicato da La Nazione “Gli occhi della Lince. La sfida continua delle guardie giurate”, ha acceso i riflettori su una realtà ben nota agli operatori del settore ma spesso poco conosciuta dall’opinione pubblica: il lavoro quotidiano delle guardie particolari giurate che operano nelle ore notturne.

Il reportage, ambientato a La Spezia, racconta l’attività dell’istituto di vigilanza La Lince che offre uno spaccato concreto di cosa significhi garantire sicurezza 24 ore su 24, tra pattugliamenti, interventi su allarme, coordinamento con la centrale operativa e collaborazione con le forze dell’ordine.

Oltre la semplice sorveglianza

La narrazione giornalistica mette in evidenza un aspetto fondamentale: la vigilanza privata non è mera presenza statica o risposta passiva a un evento, ma rappresenta un presidio dinamico e organizzato del territorio.

Nelle ore notturne, quando la maggior parte delle attività produttive sono chiuse e le aree urbane si svuotano, il rischio sia reale percepito aumenta. È in questo contesto che entrano in gioco:

  • la pianificazione preventiva dei servizi;
  • il monitoraggio costante da parte delle centrali operative;
  • la capacità di analisi del rischio;
  • la tempestività dell’intervento.

Le guardie giurate operano in un sistema strutturato, dove tecnologia e fattore umano si integrano: impianti di allarme, sistemi di videosorveglianza, geolocalizzazione delle pattuglie e protocolli operativi condivisi sono strumenti che supportano la professionalità degli operatori.

Professionalità e formazione continua

Dal racconto emerge chiaramente un altro elemento chiave: la competenza.
La gestione di un intervento notturno richiede lucidità, conoscenza delle procedure, capacità di valutazione e, non da ultimo, equilibrio.

La formazione delle guardie particolari giurate – iniziale e continua – rappresenta un pilastro del settore. Non si tratta soltanto di preparazione tecnica, ma anche di aggiornamento normativo, gestione delle emergenze, primo intervento e capacità relazionale.

In molti casi, infatti, gli interventi non riguardano esclusivamente tentativi di intrusione o reati, ma situazioni di emergenza o di supporto alla cittadinanza, dove la prontezza e il senso di responsabilità fanno la differenza.

Vigilanza privata e sicurezza integrata

L’articolo richiama il valore della collaborazione tra vigilanza privata e forze dell’ordine, in una logica di sicurezza integrata. I protocolli di collaborazione territoriale, come quelli sviluppati in diverse province italiane, dimostrano come la presenza strutturata degli istituti di vigilanza contribuisca a rafforzare il controllo del territorio.

La vigilanza privata non sostituisce le forze di polizia, ma rappresenta un moltiplicatore di presidio, prevenzione e segnalazione qualificata.

Una narrazione che valorizza il settore

Per il comparto della sicurezza, articoli come quello pubblicato da La Nazione assumono un valore significativo:

  • contribuiscono a migliorare la percezione pubblica del ruolo delle guardie giurate;
  • evidenziano la complessità organizzativa degli istituti;
  • mostrano il contributo concreto del settore alla sicurezza delle comunità locali.

Raccontare il lavoro notturno, spesso invisibile, significa riconoscere l’impegno di migliaia di professionisti che operano con responsabilità e dedizione.

Fonte: Gli occhi della Lince. La sfida continua delle guardie giurate, La Nazione, edizione La Spezia, 22 febbraio 2026.

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