La decisione del Comune di Susegana di attivare un servizio sperimentale di vigilanza privata per presidiare alcune aree comunali interessate da comportamenti a rischio e disturbi notturni ha riaperto un tema ricorrente: qual è il ruolo della vigilanza privata nella sicurezza urbana?

Il punto non è il singolo episodio. È il principio.

I sindaci hanno la responsabilità di tutelare l’incolumità delle persone e il patrimonio pubblico. Quando emergono situazioni potenzialmente pericolose, intervenire in chiave preventiva non è una scelta ideologica, ma amministrativa.

La vigilanza privata, nel rispetto del perimetro normativo, non sostituisce le forze dell’ordine. Svolge una funzione di presidio, osservazione e deterrenza. È uno strumento complementare, non alternativo.

Esperienze come questa evidenziano un’esigenza più ampia: definire modelli chiari di integrazione pubblico–privato nella gestione della sicurezza urbana. Perché prevenire è spesso meno visibile che reprimere, ma è quasi sempre più efficace.

La sfida non è discutere se il privato debba intervenire.
È costruire regole e standard affinché l’integrazione sia ordinata, trasparente e orientata all’interesse pubblico.

Fonte: Tribuna di Treviso, “Susegana, vigilanza privata anti-parkour”, consultabile su:
https://www.tribunatreviso.it/cronaca/susegana-vigilanza-privata-anti-parkour-n0jof8c1

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